Somministrare in dosi moderate!

Si consiglia di compiere sempre uno sforzo moderato, evitando eccessi e affaticamento, che possano mettere a rischio il cuore e causare infortuni, e di iniziare l’esercizio lentamente, incrementando lo sforzo progressivamente (fase di riscaldamento), per poi ridurlo gradualmente sino a fermarsi.

Somministrare su misura!

La scelta del tipo di attività, così come la frequenza e la durata degli allenamenti, va sempre commisurata all’età e alle condizioni fisiche del soggetto. Inoltre, bisogna evitare di svolgere attività fisica quando la temperature è troppo bassa o troppo elevata.

Svolgere un controllo prima della somministrazione!

Prima di iniziare a praticare una qualsiasi attività fisica, specialmente se si è “fuori allenamento” da un po’ di tempo, è buona norma sottoporsi a un controllo medico con l’esecuzione di un elettocardiogramma a riposo ed, eventualmente, soprattutto dopo i 40 anni, anche sotto sforzo.In questa occasione è opportuno che il medico, oltre a certificare l’idoneità alla pratica non  agonistica, educhi il paziente all’autopercezione dello sforzo e all’autocontrollo della frequenza cardiaca. Alcuni metodi utili sono l’utilizzo in allenamento del cardiofrequenzimetro o il cosiddetto test  del colloquio, secondo il quale mentre ci si allena occorre essere sempre in grado di parlare, anche quando il respiro si fa più affannoso.

Effetti indesiderati

Uno sforzo eccessivo e non adeguato alle caratteristiche individuali può causare malesseri. Qualora durante l’attività fisica si riscontrassero segni di allarme cardiovascolare quali dolore acuto al torace, sensazione di costrizione al petto eventualmente irradiata al collo e/o all’arto sinistro, gastralgia, dispnea, vertigini, tachicardia, astenia eccessiva o emicrania severa, interrompere immediatamente l’attività e contattare il proprio medico di fiducia (o, se necessita, il 118), riferendo il sintomo avvertito.
Non sottovalutate mai nulla!

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