TITOLO I

Denominazione – Scopo – Sede – Logo

Art. 1) Ai sensi degli articoli 36 e seguenti del Codice Civile e della Legge n° 383 del 7 dicembre 2000 è costituita l’associazione a carattere nazionale “Società Italiana per la Prevenzione Cardiovascolare”, che potrà utilizzare in aggiunta o in alternativa la sigla “S.I.PRE.C.”.
L’Associazione deriva dalla trasformazione, avvenuta in data 11/7/2002, del preesistente “Gruppo di Studio per la Prevenzione della Cardiopatia Ischemica”, costituito in data 9 Dicembre 1995.
Lo scopo dell’Associazione è:
– promuovere direttamente tramite soci e/o non soci la formazione e lo studio in ambito di prevenzione, diagnosi e trattamento della patologia cardiovascolare;
– riunire, organizzare e coordinare sul piano nazionale l’attività istituzionale dei soci, operando in tutte le Regioni italiane, anche tramite le sezioni regionali della SIPREC;
– svolgere attività di aggiornamento professionale e di formazione permanente nei confronti degli associati con programmi annuali di attività formativa ECM;
– promuovere l’attività scientifica, didattica e di ricerca, anche attraverso l’organizzazione di comitati, convegni, borse di studio, premi di ricerca, seminari ed altre iniziative a carattere scientifico e divulgativo che possano contribuire agli scopi indicati;
– coordinare ed integrare la propria attività con Associazioni aventi analoghi obiettivi sia in Italia che all’estero;
– produrre e diffondere materiale didattico, documenti di consenso redatti da esperti e linee guida o altri supporti tecnici e scientifici inerenti agli scopi indicati;
– stabilire rapporti culturali ed organizzativi con Università, Istituti ed Enti, sia pubblici che privati, con finalità analoghe;
– collaborare con il Ministero della Salute, le Regioni, le Aziende sanitarie e gli altri organismi e istituzioni sanitarie pubbliche;
– favorire iniziative atte a migliorare la qualità dello standard assistenziale nei confronti dei soggetti afflitti da patologie cardiache;
– elaborare linee guida in collaborazione con l’Agenzia per i Servizi Sanitari Regionali (A.S.S.R.) e la Federazione delle Società Medico-Scientifiche Italiane (F.I.S.M.) e in accordo con le previsioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e delle Società Scientifiche Europee;
– promuovere studi clinici osservazionali e di intervento, e ricerche scientifiche finalizzate e rapporti di collaborazione con altre società, organizzazioni e organismi scientifici.
Per il concreto perseguimento dei propri scopi, l’Associazione organizza il Congresso dell’Associazione da tenersi una volta all’anno.
L’Associazione ha sede legale in Roma, Via Lima 31, non ha scopo di lucro e la sua durata è stabilita a tempo indeterminato. E’ fatto divieto di distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
L’Associazione non esercita attività imprenditoriali né partecipa ad esse, salvo quelle necessarie per le attività di formazione continua.
L’Associazione non ha finalità sindacali.

TITOLO II

Soci

Art. 2) Sono ammessi a far parte dell’Associazione tutti i laureati/e in materie medico-scientifiche e discipline attinenti la Prevenzione Cardiovascolare sia italiani che di altre nazionalità, che accettano gli articoli del presente Statuto e del regolamento interno e che condividano gli scopi dell’Associazione.
In particolare, possono essere ammessi all’Associazione senza limitazioni:
– tutti i soggetti che operano nelle varie strutture e settori di attività del Servizio sanitario nazionale (aziende ospedaliere, aziende USL, aziende universitarie, IRCCS, ospedali classificati, case di cura private accreditate, ecc.) o in regime libero – professionale;
– tutti i soggetti, in possesso dei requisiti previsti dallo statuto, appartenenti alla categoria professionale o al settore specialistico o disciplina dei servizi del SSN che l’Associazione rappresenta, ovvero con attività lavorativa nel settore o nell’area interprofessionale che l’Associazione rappresenta.

Art. 3) I soci dell’Associazione si distinguono in
a) soci fondatori
b) soci ordinari
c) soci onorari
d) soci sostenitori
e) soci corrispondenti

Sono soci fondatori coloro che hanno partecipato in prima persona alla nascita dell’Associazione e che si riconoscono nelle finalità della stessa . I soci fondatori restano tali a vita e sono soggetti al solo pagamento della quota sociale.
Sono soci ordinari le persone fisiche che, riconoscendosi nelle finalità dell’Associazione, operano attivamente nel campo medico-scientifico.
Sono soci onorari quelle persone fisiche invitate a far parte dell’Associazione da parte dell’Assemblea dei soci per particolari meriti scientifico professionali, manageriali o in quanto appartenenti a particolari fasce di pazienti e soggetti ad elevato rischio cardiovascolare.
Sono soci sostenitori persone, Enti, Istituti, Società, Associazioni tecniche e scientifiche che, in sintonia con le finalità di cui all’articolo 1, promuovono studi o ricerche nel campo della Prevenzione Cardiovascolare.
Sono soci corrispondenti gli studiosi della patologia, italiani o stranieri, che svolgono la loro attività in istituzioni scientifiche all’estero e che mantengono rapporti di proficua collaborazione con la Società.

Art. 4) L’Ammissione di un nuovo socio è deliberata dal Consiglio Direttivo a seguito di richiesta scritta dell’interessato nella quale il medesimo dovrà specificare le proprie complete generalità ed il profilo professionale.
La qualità di socio decorre dalla data di delibera di accettazione della domanda.
E’ esclusa qualsiasi forma di partecipazione solo temporanea alla vita associativa.
La quota associativa non è rivalutabile né trasmissibile, ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte.

Art. 5) Tutti i soci hanno diritto a partecipare a tutte le attività associative ed essere informati sulle decisioni ed iniziative deliberate dall’Assemblea .
Ciascun socio è tenuto a versare annualmente una quota associativa nella misura fissata dall’Assemblea.
I soci aderenti all’Associazione hanno altresì diritto di eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi. Tutti i soci hanno i diritti di informazione e di controllo stabiliti dalla legge e dal presente Statuto .

Art. 6) Il comportamento del socio verso gli altri associati e verso l’esterno deve essere animato da spirito di solidarietà ed attuato con correttezza, buona fede, onestà, probità e rigore morale, nel rispetto del presente Statuto e delle linee programmatiche emanate.

Art. 7) La qualifica di socio si perde :
a) per dimissioni;
b) per decesso;
c) per radiazione, che viene pronunziata dal Consiglio Direttivo nei confronti del socio che si sia reso colpevole, entro e fuori la sede sociale, di una azione disonorevole o la cui condotta costituisca un ostacolo al buon andamento dell’Associazione;
d) per il mancato pagamento della quota associativa per tre anni consecutivi, qualora il socio non vi provveda neppure dopo apposita richiesta scritta.
L’esclusione del socio deve essere comunicata a mezzo raccomandata al medesimo, assieme alle motivazioni che hanno dato luogo all’esclusione, e ratificata dall’Assemblea dei soci nella prima riunione utile.
Il socio può recedere dall’Associazione mediante comunicazione scritta da inviare a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno al Consiglio Direttivo . Il recesso ha effetto, previa delibera del Consiglio Direttivo, dalla data di esercizio.

TITOLO III

Organi della Associazione

Art. 8) Gli organi dell’associazione sono:
a) l’Assemblea
b) il Consiglio Direttivo
c) il Collegio dei Revisori dei Conti
Tutte le cariche sociali sono esercitate a titolo gratuito, salvo il rimborso delle spese vive documentate.

TITOLO IV

L’Assemblea

Art. 9) L’Assemblea è costituita da tutti gli associati in regola con il pagamento delle quote sociali.

Art. 10) Alle assemblee, siano esse ordinarie che straordinarie, hanno diritto di intervento e di voto tutti i soci in regola con la quota associativa, quale che sia la categoria a cui appartengono; inoltre, tutti i soci maggiorenni hanno diritto di voto per l’approvazione e le modifiche dello Statuto nonché per la nomina e la revoca degli organi direttivi dell’Associazione .
L’Assemblea è convocata dal Presidente almeno una volta l’anno, entro 6 ( sei ) mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale mediante:
a) avviso scritto da inviare con lettera semplice agli associati almeno 15 ( quindici ) giorni prima di quello fissato per l’adunanza; ovvero
b) avviso scritto inviato a mezzo posta elettronica; e
c) pubblicazione sul sito Web dell’Associazione nella sezione dedicata ai soci.
In presenza di particolari esigenze, l’Assemblea ordinaria potrà tenersi anche oltre il termine sopra riportato.
L’Assemblea si riunisce in sedute ordinarie e straordinarie.
Sono di competenza dell’Assemblea ordinaria:
a) l’approvazione del bilancio preventivo e del programma di attività sociale;
b) l’approvazione del conto consuntivo, la destinazione dell’avanzo di gestione o la delibera per la copertura di eventuali disavanzi di gestione;
c) la fissazione del numero dei componenti del Consiglio Direttivo, su proposta del Consiglio Direttivo uscente, nonché la loro nomina;
d) la nomina dei componenti del Collegio dei Revisori dei Conti e del Suo Presidente;
e) l’approvazione dei regolamenti interni;
f) la trattazione di tutti gli altri oggetti attinenti la gestione sociale riservati alla sua competenza dallo Statuto, dalla legge o sottoposti al suo esame dal Consiglio Direttivo;
g) la nomina del Presidente Onorario su proposta del Consiglio Direttivo.
Sono di competenza dell’Assemblea straordinaria:
a) le modifiche dell’atto costitutivo e dello Statuto dell’Associazione;
b) lo scioglimento dell’Associazione, la nomina, la revoca ed i poteri ai liquidatori.

Art. 11) L’Assemblea ordinaria è valida qualunque sia l’oggetto da trattare:
a) in prima convocazione quando è presente, fisicamente o per delega scritta, la maggioranza dei soci iscritti al libro soci;
b) in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci presenti o rappresentati.
Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria vengono prese a maggioranza dei presenti e rappresentati per delega, sono espresse con voto palese, tranne quelle per l’elezione degli organi sociali ed eventuali altre, per le quali l’Assemblea ritenga opportuno il voto a scrutinio segreto.
Ogni socio ha diritto di esprimere un solo voto.
L’assemblea straordinaria è validamente costituita, in prima convocazione quando sono presenti o rappresentati almeno la metà più uno (1) dei soci in regola con la quota associativa, ed in seconda convocazione quando sono presenti o rappresentati almeno il venti per cento (20%) dei soci in regola con la quota associativa.

Art. 12) L’Assemblea è presieduta dal Presidente o dal Vice Presidente o, in assenza di entrambi, dal consigliere più anziano di età presente nel Consiglio Direttivo.
Le discussioni e le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria e straordinaria sono riassunte in un verbale che viene redatto dal segretario o da un componente dell’assemblea appositamente nominato. Il verbale viene sottoscritto dal Presidente e dall’estensore dello stesso e trascritto su apposito registro, conservato a cura del Presidente nella sede dell’Associazione e consultabile da ogni socio.
Il verbale di ogni Assemblea è disponibile presso l’ufficio di segreteria dell’Associazione.
Il Presidente accerta la regolarità della convocazione e della costituzione dell’Assemblea, il diritto ad intervenire e la validità delle deleghe.
I soci possono farsi rappresentare da altri soci, anche se membri del Consiglio Direttivo, salvo in questo caso per le delibere di approvazione dei bilanci e quelle relative alla responsabilità dei Consiglieri. Ogni socio avente diritto di voto può essere portatore di non più di tre deleghe.

TITOLO V

Il Consiglio Direttivo

Art. 13) L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo, che è composto da un minimo di 11 (undici) membri a un massimo di 15 (quindici) membri eletti dall’Assemblea oltre al Presidente, al “Past President”, ed ai Presidenti Onorari, se nominati, tutti con diritto di voto.

I Consiglieri devono essere scelti fra i soci.
Nella sua prima adunanza il nuovo Consiglio Direttivo nomina al suo interno il Vice presidente, il Tesoriere ed il Segretario. Il Vice presidente collabora con il Presidente e lo sostituisce in caso di assenza o impedimento.
Il Tesoriere cura l’amministrazione del patrimonio dell’Associazione, provvede ad effettuare incassi e pagamenti correnti e quant’altro il consiglio direttivo ritenga volergli delegare.
Il Segretario cura la tenuta dei libri sociali, il loro aggiornamento e quant’altro il consiglio direttivo ritenga volergli delegare.
In particolare ha potere di:
– coadiuvare il Presidente del Consiglio Direttivo;
– curare i verbali delle Assemblee, del Consiglio Direttivo e i documenti tutti dell’Associazione;
– riscuotere le quote associative.

Il Consiglio Direttivo può nominare un Ufficio di Segreteria, anche esterno all’Associazione, con l’incarico di coadiuvare il Segretario nello svolgimento delle sue funzioni.
Il Consiglio può inoltre delegare alcune delle sue attribuzioni ad uno o più dei suoi componenti riuniti in apposito comitato di gestione.

Il Presidente, il Vice presidente e gli altri membri del Consiglio Direttivo durano in carica per 3 (tre) anni e sono eleggibili per 2 (due) volte consecutive.
Se un consigliere si dimette o viene a mancare, al suo posto è nominato il primo dei non eletti che resterà in carica fino alla scadenza del Consiglio Direttivo.
Le delibere del Consiglio Direttivo sono prese con la maggioranza dei presenti. Il Consiglio Direttivo è validamente costituito con la presenza di almeno 1/3 ( un terzo ) dei suoi membri. In caso di parità, prevale il voto del Presidente.

Art. 14) Il Consiglio Direttivo viene convocato dal Presidente almeno una volta ogni 6 (sei) mesi o dietro richiesta motivata di almeno 5 (cinque) consiglieri.
La convocazione è fatta con avviso da inviare ai membri del consiglio direttivo almeno 10 (dieci) giorni prima di quello fissato per l’adunanza, salvo casi di urgenza. Per ogni seduta del consiglio direttivo viene redatto un verbale nell’apposito libro dei verbali del consiglio direttivo che viene firmato dal presidente e dal Segretario.

Art. 15) Al Consiglio Direttivo spetta:
a) la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione;
b) il reperimento dei fondi per il raggiungimento dei fini associativi;
c) l’ammissione ed esclusione dei soci;
d) ricevere e proporre candidature in occasione delle elezioni del Consiglio Direttivo almeno 60 (sessanta) giorni prima del Congresso Nazionale dell’anno in cui è previsto il rinnovo delle cariche;
e) la determinazione del numero dei componenti eletti del Consiglio da proporre in Assemblea;
f) la convocazione delle assemblee;
g) la nomina del Presidente dell’Associazione per il mandato triennale successivo;
h) la determinazione del valore delle quote associative per portarlo in approvazione in assemblea;
i) la predisposizione dello schema di bilancio preventivo e del programma dell’attività sociale per portarli in approvazione all’assemblea;
l) la predisposizione dello schema di conto consuntivo e della relazione di accompagnamento per portarli in approvazione all’assemblea;
m) la nomina di eventuali comitati tecnici scientifici per lo studio, lo sviluppo e la realizzazione di iniziative specifiche;
n) la verifica del tipo e della qualità delle attività svolte, attraverso sistemi da adottare con regolamento.

TITOLO VI

Il Presidente

Art. 16) Il Presidente dell’Associazione è il Presidente del Consiglio Direttivo. La carica di Presidente è attribuita a colui che riceve il maggior numero di voti. In caso di parità si procede a nuova votazione di ballottaggio fino a prevalenza di un candidato. In caso di riconferma del Presidente uscente rimane in carica per il mandato successivo anche il Past President.
Il Presidente rappresenta legalmente l’Associazione nei confronti di terzi ed in giudizio ed ha la firma sociale; convoca il Consiglio Direttivo, cura l’esecuzione dei deliberati dell’Assemblea e del Consiglio. Nei casi di estrema urgenza esercita i poteri del Consiglio, salvo ratifica alla prima adunanza consigliare.
Il Presidente è anche Direttore Responsabile della Rivista della Società, ove redatta.
Il Vice presidente sostituisce il Presidente in caso di assenza o impedimento.

TITOLO VII

Presidente Onorario

Art. 17) E’ prevista la carica di Presidente Onorario, che viene nominato dall’Assembla su proposta del Consiglio Direttivo. Il Presidente Onorario può partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo. Non esiste un limite al numero dei Presidenti Onorari.

TITOLO VIII

Il Collegio dei Revisori dei Conti

Art. 18) Il Collegio dei Revisori dei Conti vigila sulle delibere del Consiglio Direttivo, sulla gestione economica-finanziaria dell’Associazione e controlla la contabilità e i bilanci annuali.
Riferisce all’assemblea ordinaria mediante una Relazione annuale al bilancio consuntivo.
Il Collegio si compone di 3 (tre) membri: il Presidente del Collegio più due membri, tutti eletti dall’Assemblea.
Il Presidente e i membri del collegio durano in carica 4 (quattro) anni e sono rieleggibili. Possono essere nominati revisori anche i non soci.

TITOLO IX

Organi Consultivi della Società

a) Il Comitato Scientifico
b) Il Comitato Editoriale

Art. 19) Il Comitato Scientifico ha il compito di elaborare il programma scientifico del Congresso Nazionale di concerto con il Consiglio Direttivo e può essere invitato ad assistere alle riunioni del Consiglio Direttivo ove si discuta la materia di propria competenza.
I membri del Comitato Scientifico sono nominati dal Consiglio Direttivo tra coloro che abbiano espletato una attività di rilievo nel campo scientifico di appartenenza. Il Comitato delibera a maggioranza dei suoi componenti ed è presieduto dal Presidente della Società che può delegare il Vice Presidente ad espletare tale funzione.

Art. 20) Il Comitato Editoriale promuove e coordina le iniziative editoriali dell’Associazione, cura la redazione di un bollettino e dell’eventuale Rivista.
I suoi membri sono nominati dal Consiglio Direttivo tra i Soci esperti nel campo della Prevenzione Cardiovascolare ogni tre anni.

TITOLO X

Esercizio sociale – Bilancio – Mezzi finanziari

Art. 21) L’esercizio sociale si chiude al 31 dicembre di ogni anno.
Il Consiglio Direttivo deve presentare all’Assemblea dei soci per l’approvazione, secondo le maggioranze prescritte dal presente Statuto :
a) il bilancio preventivo;
b) il bilancio consuntivo.

Il Bilancio consuntivo con la Relazione del Collegio dei Revisori dei Conti è depositato presso la sede dell’Associazione, almeno 20 (venti) giorni prima dell’Assemblea e può essere consultato da ogni associato.

Art. 22) I mezzi finanziari per il funzionamento dell’Associazione provengono dalle quote associative annue e da contributi devoluti da enti pubblici, privati e persone fisiche a qualsiasi titolo, con esclusione di finanziamenti che configurino conflitto di interesse con il Servizio Sanitario Nazionale, anche se forniti attraverso soggetti collegati.
Le attività ECM sono finanziate attraverso l’autofinanziamento e i contributi degli associati e/o di enti pubblici o privati, ivi compresi i contributi delle industrie farmaceutiche e di dispositivi medici, nel rispetto dei criteri e dei limiti stabiliti dalla Commissione Nazionale per la formazione continua.

TITOLO XI

Modifiche allo Statuto – Scioglimento dell’Associazione

Art. 23) Per la modifica del presente Statuto occorre la presenza in prima convocazione, in proprio o per delega, della maggioranza dei soci dell’Associazione in regola con la quota associativa ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In seconda convocazione occorre la presenza, in proprio o per delega, di almeno il 20 per cento dei soci in regola con la quota associativa ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Ogni modifica o aggiunta non potrà essere in contrasto con gli scopi sociali, con il regolamento interno e con la legge Italiana.

Art. 24) Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno 2/3 (due terzi) degli associati in regola con la quota associativa, convocati in assemblea straordinaria.
In caso di scioglimento dell’Associazione per qualunque causa, il suo patrimonio dovrà essere devoluto ad altre Associazioni con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo i cui all’art. 3 comma 190 della legge 23/12/1996 n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

TITOLO XII

Organismi della Società – Il Centro Studi SIPREC – Disposizioni finali

Art. 25) Il Centro Studi SIPREC è un organismo che opera con il marchio della Società e che contraddistingue le iniziative di  ordine scientifico, culturale e organizzativo della Società.
Il Centro Studi è gestito da un coordinatore proposto dal Consiglio Direttivo sino a revoca o dimissioni. Il coordinatore del Centro Studi supervisiona attività di ricerca e studio proposte dai soci o da altri enti e organizzazioni nell’ambito degli obiettivi istituzionali della società. Inoltre, il coordinatore del Centro Studi è responsabile del funzionamento delle diverse aree di interesse SIPREC, che abbracciano i principali campi della prevenzione cardiovascolare promuovendo iniziative finalizzate allo sviluppo degli stessi.

Art. 26) Per quanto non previsto dal presente Statuto si fa riferimento al Codice Civile e alle leggi vigenti in materia.

NORME TRANSITORIE

I Comitati Regionali attualmente esistenti svolgono le funzioni di Sezioni Regionali fino alla formale costituzione delle stesse.
La precedente formulazione dell’Art. 13 è da intendersi nel senso che il Past President si affianca nel Consiglio Direttivo al Presidente e agli 11 membri eletti dall’Assemblea.
Il Presidente della SIPREC assume la qualifica di coordinatore del Centro Studi nel periodo di avviamento dello stesso.

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