Cos’è?

L’aneurisma è una dilatazione anomala della parete di un’arteria, che si verifica a seguito dello sfiancamento (indebolimento) della parete oppure per un aumento della pressione all’interno dell’arteria, oppure un trauma esterno che determina un danno a livello della parete.

Come si manifesta?

L’aneurisma di per sé non provoca nessun segno o sintomo che ne possa far sospettare la presenza. Come tale è una condizione estremamente pericolosa, perché il primo sintomo della presenza di un aneurisma è l’emorragia secondaria alla rottura dell’aneurisma stesso, che è spesso un evento improvviso ed acuto, talvolta fatale. In alcuni casi, aneurismi molto grandi possono dare segni o sintomi da “compressione”, quando per le loro dimensioni determinano lo schiacciamento o lo spostamento delle strutture adiacenti, tra cui organi, nervi o altri vasi. Ad esempio, alcuni aneurismi delle arterie cerebrali possono dare disturbi della vista da schiacciamento del nervo ottico, oppure alcuni aneurismi dell’arco aortico possono dare alterazioni della voce da schiacciamento del nervo laringeo ricorrente. In altri casi, aneurismi molto grandi possono manifestarsi con alcuni segni caratteristici, come ad esempio un’aumentata pulsatilità nel caso degli aneurismi dell’aorta addominale.

Quali sono le cause?

Le cause che possono favorire la comparsa degli aneurismi sono rappresentate dai principali fattori di rischio cardiovascolare, tra cui l’ipertensione arteriosa, l’ipercolesterolemia, il diabete mellito, il fumo, l’obesità e la familiarità per malattie cardiovascolari. Sono, inoltre, riconosciuti altri fattori di rischio, tra cui gli elevati valori di trigliceridi, i bassi valori di colesterolo HDL, la sedentarietà, lo stress, l’aumento degli indici di infiammazione e l’alterazione dei parametri della coagulazione.

Quali sono i sintomi?

L’aneurisma di per sé non provoca nessun segno o sintomo che ne possa far sospettare la presenza. Come tale è una condizione estremamente pericolosa, perché il primo sintomo della presenza di un aneurisma è l’emorragia secondaria alla rottura dell’aneurisma stesso, che è spesso un evento improvviso ed acuto, talvolta fatale. In alcuni casi, aneurismi molto grandi possono dare segni o sintomi da “compressione”, quando per le loro dimensioni determinano lo schiacciamento o lo spostamento delle strutture adiacenti, tra cui organi, nervi o altri vasi.

Diagnosi

La diagnosi di aneurisma si basa sull’esame obiettivo cardiologico, che è mirato a riconoscere la presenza di tutti i polsi periferici, della loro simmetria e della loro intensità (in altre parole, nel soggetto sano i polsi dovrebbero comparire ed avere la stessa intensità bilateralmente). Inoltre, l’esame obiettivo è mirato a riconoscere la eventuale presenza di soffio o di pulsatilità di arterie centrali o periferiche e di eventuali segni o sintomi da compressione. La diagnosi di aneurisma viene confermata dall’esame Doppler delle arterie, che è in grado di determinare il diametro della parete, le dimensioni e l’estensione dell’eventuale aneurisma e la sua forma.

Trattamenti

Il trattamento dell’aneurisma è in genere di tipo chirurgico e consiste nella rimozione del tratto di arteria contenente l’aneurisma e della sua successiva sostituzione con una protesi biologica oppure nell’apposizione di una rete metallica (stent) all’interno dell’arteria sede dell’aneurisma, affinché la parete sfiancata possa rimodellarsi sulle maglie dello stent e non andare incontro ad ulteriore dilatazione o rottura.
A cura del Dr. Giuliano Tocci, Centro per la Diagnosi e la Cura dell’Ipertensione Arteriosa, UOC di Cardiologia, Facoltà di Medicina e Psicologia, Università di Roma Sapienza, Azienda Ospedaliera Sant’Andrea, Roma, Italia; e-mail: giuliano.tocci@uniroma1.it

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