Jet-lag sociale = lo squilibrio fra il ritmo biologico individuale e gli orari imposti della vita quotidiana.

Tutti aspettiamo il fine settimana per recuperare il sonno perso durante i giorni lavorativi, ma facciamo attenzione: dormire fino a tardi al sabato e alla domenica fa male.

Un recente studio pubblicato sul Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism, condotto dalla Dottoressa Patricia Wong dell’Università di Pittsburgh, ha dimostrato che su un campione di 500 uomini e donne, lavoratori per non meno di 25 ore settimanali fuori casa, l’85% ha riportato uno spostamento del momento centrale del riposo più avanti verso il mattino durante il week end. Tale cambiamento  aveva un significativo impatto sulla salute: profilo di colesterolemia peggiore, indice di massa corporea più alto e girovita più ampio, ma soprattutto, livelli di insulina a digiuno più alti e maggiore resistenza all’ormone, elementi correlati a un rischio maggiore di sviluppo del diabete di tipo II.

Il rischio di ammalarsi di diabete, sindrome metabolica o malattie cardiovascolari cresce quindi per chi ha una vita sociale che porta a dormire poco in settimana e tanto nei week-end.

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