Non solo lo sport ma anche giardinaggio e passeggiate.

Indipendentemente dall’attività fisica svolta, la sedentarietà comporta un aumento del rischio di sviluppare malattie cardiache

Per ogni ora trascorsa seduti, i livelli dei “depositi” nelle arterie aumentano notevolmente.

Stare immobili per tanto tempo può fare aumentare la fame e con il tempo regalare qualche chilo di troppo. La sedentarietà è legata a un aumentato rischio di malattie cardiache, diabete e alcuni tipi di cancro. Chi passa gran parte della sua giornata al lavoro seduto davanti magari al computer dovrebbe svolgere attività fisica tutti i giorni.

La cosa migliore sarebbe una bella passeggiata anche se a volte può essere difficile riuscire a trovare un po’ di tempo per andare a correre o in palestra. La soluzione? Non utilizzare l’automobile (o i mezzi pubblici) e andare a lavoro a piedi o in bicicletta. Oppure se le distanze non lo permettono vale sempre la pena camminare un po’ per raggiungere il posto di lavoro. Parcheggiate magari la macchina un po’ più lontano o scendete una fermata prima dalla metro o dall’autobus. Infine, non dimenticatevi mai delle scale. Meglio qualche rampa in più che un ascensore stipato di colleghi assonnati.

Aumentando il proprio livello di attività, magari introducendo un esercizio regolare, si ottengono notevoli benefici: un aumento della capacità cardirespiratoria, un miglioramento della salute muscoloscheletrica, una riduzione apprezzabile del rischio di ipertensione, malattie cardiovascolari, diabete, ictus e vari tipi di cancro, inclusi colon e seno.

Il movimento è fondamentale anche per mantenere l’equilibrio energetico e un buon controllo del peso. Nella popolazione anziana l’attività fisica è essenziale per combattere l’osteoporosi, per mantenere una buona massa muscolare, nonostante la sarcopenia legata alla terza età, per garantire forza ed equilibrio che sono determinanti per evitare lesioni e cadute, purtroppo molto frequenti tra i più attempati.

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