DOCUMENTO SIPREC 2022 guardo, Pearson-Stuttard et al. hanno condotto uno studio per stimare il rischio relativo ad eccesso di BMI per 12 tipi di cancro in 175 paesi e 9 regioni del mondo, documentando che complessivamente circa il 3,9% di tutti i tumori mondiali nel 2012 erano attribuibili all’eccesso di peso corporeo, con proporzioni variabili in relazione all’area geografica, alla tipologia tumorale ed al il sesso. In particolare, complessivamente quasi la metà (46%) dei casi di cancro attribuibili all’eccesso di peso corporeo si è verificato nei paesi occidentali ad alto reddito; il numero totale di casi di cancro attribuibili all’eccesso di peso corporeo era più del doppio nelle donne rispetto agli uomini; tra le donne l’eccesso di peso corporeo rappresentava approssimativamente un terzo dei tumori dell’endometrio e degli adenocarcinomi esofagei e solo il 4% dei tumori ovarici, negli uomini, invece, circa il 29% dei casi di adenocarcinoma esofageo erano attribuibili al peso corporeo in eccesso rispetto a circa il 6% dei tumori di pancreas, colon-retto o tiroide [5]. Differenze di genere Così come in molti dei contesti clinici, anche in merito alla relazione tra sovrappeso/obesità e patologie tumorali, il genere conta. Infatti, il rischio oncologico legato al peso corporeo in eccesso non sembra essere lo stesso negli uomini e nelle donne, inoltre, anche la tipologia tumorale sembra differire nei due sessi. Altro dato interessante e doveroso da sottolineare è che ad essere implicato nel rischio oncologico non è solo la quantità assoluta di grasso corporeo, ma anche il tipo e la distribuzione corporea del grasso stesso. In particolare, se è vero che l’eccesso ponderale comporta un aumentato rischio per l’insorgenza di patologia tumorale, tale rischio non sembra essere della stessa entità per uomini e donne anche in relazione alla distribuzione del grasso corporeo. A scopo esemplificativo, stando ai risultati di uno studio riguardo al cancro del colon-retto coordinato dalla IARC e dall’Università di Bristol, la relazione tra peso corporeo eccessivo e patologie oncologiche sembrerebbe essere più svantaggiosa negli uomini quando si fa riferimento al BMI, al contrario, nelle donne il grasso viscerale/addominale è più importante nel determinare tale rischio. In particolare, un aumento del BMI corrispondente a 5 chili incrementa negli uomini il rischio di cancro del colonretto del 23% e solo del 9% nelle donne, al contempo, invece, un aumento del rapporto vita-fianchi innalza la probabilità di ammalarsi del 25% nelle donne e solo del 5% negli uomini. Meccanismi patogenetici dell’associazione obesità - cancro [6,7] L’accumulo di tessuto adiposo favorisce la crescita delle cellule tumorali attraverso diversi meccanismi, che è fondamentale conoscere e comprendere per essere in grado di sviluppare nuovi metodi di prevenzione e trattamento. Nei soggetti sovrappeso/obesi, i meccanismi che possono favorire o promuovere l’insorgenza o la progressione della patologia tumorale sono generalmente classificati come “comuni”, ovvero valevoli per la maggior parte dei tumori perché hanno a che fare con le anomalie ormonali e/o metaboliche sistemiche prevalenti nell’obesità, oppure “sito specifici”, essendo riconducibili agli effetti consequenziali dell’obesità in tessuti o organi specifici. Ad esempio, la calcolosi biliare comporta un aumentato rischio di cancro della colecisti, il reflusso gastroesofageo aumenta il rischio di adenocarcinoma esofageo, così come il cancro al fegato può essere una conseguenza della steatoepatite non alcolica. Seppur non ancora completamente identificati, i meccanismi che concorrono sinergicamente a correlare l’obesità alla patologia tumorale sono molteplici (Figura 2). 75
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