All’Adnkronos Salute Massimo Volpe, presidente della Siprec (Società italiana per la prevenzione cardiovascolare) fa il punto sul legame tra virus influenzale e cardiopatici.

“L’influenza – spiega Volpe – determina un peggioramento nei soggetti che hanno scompenso cardiaco, malattie valvolari o del miocardio. E ancora: attraverso un peggioramento legato ai sintomi respiratori, un’insufficiente respirazione causa un ridotto apporto di ossigeno e, di conseguenza, l’apparato cardiovascolare ne risente”.

Il virus influenzale può essere pericoloso per pazienti cardiopatici: agisce infatti sull’apparato cardiovascolare attraverso vari meccanismi, il più importante è quello dell’infiammazione che può causare una instabilizzazione sui vasi delle placche aterosclerotiche e, conseguentemente, una rottura di queste placche favorendo l’infarto del miocardio, non a caso c’è un incremento molto marcato di casi di infarto durante la fase più acuta dell’epidemia influenzale” (VIDEO).

Per maggiori informazioni vai allo Speciale Adnkronos su INFLUENZA E VACCINI   (adnkronos.com)

 

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